Il paesaggio del Nordest è il risultato di straordinarie relazioni e di incroci virtuosi che, nel tempo, ci hanno permesso di percepire, come scriveva Andrea Zanzotto, «gli spostamenti entro la geografia come altrettanti spostamenti nella storia». Ma oggi il paesaggio del Nordest è uno spazio fortemente compromesso da un’espansione senza freni del costruito, nella quale un ruolo di primo piano è giocato da una variegata moltitudine di aree industriali (grandi, piccole, talvolta piccolissime) distribuite indistintamente in ogni comune e in ogni frazione.

Questo libro intende proporre una riflessione sul possibile recupero e trasformazione di queste aree (alcune dismesse, ma molte ancora in gran parte attive) e delle banali costruzioni che le compongono. Il momento è, per alcuni aspetti, sorprendentemente propizio: la crisi economica ha prodotto molti scarti e i tanti edifici non più utilizzati giacciono disponibili in attesa di nuove vite oppure di essere definitivamente demoliti; le nuove economie legate ai settori più innovativi chiedono spazi produttivi minuti, dinamici e flessibili, profondamente diversi da quelli del recente passato; le tante criticità ambientali hanno reso evidente come siano necessari paradigmi del tutto nuovi nel progettare il futuro dei luoghi che abitiamo.

Si tratta allora di immaginare le vecchie aree produttive non più come luoghi separati ed enclave specialistiche, ma come parti integranti di una città dilatata. Una città che è parte integrante del paesaggio; una città in cui spazio costruito e spazio aperto, artificio e natura, si fanno interpreti dei caratteri costitutivi più profondi di questo territorio, trovando nuove e più ricche forme di convivenza.

METAMORFOSI DEL NORDEST PRODUTTIVO

 

DA QUANTITÀ A VALORE
di Alberto Ferlenga

PARTE PRIMA
IL NORDEST E I SUOI LUOGHI
DELLA PRODUZIONE
1.1 Crisi
1.2 Aree dismesse: specificità e differenze
1.3 Eccellenze e resilienze
1.4 Strategie e ipotesi di trasformazione
1.5 Il paradigma ecologico

PARTE SECONDA
RICERCHE PROGETTUALI
2.1 Una premessa
2.2 Edifici (più) complessi: nuovi spazi e nuove forme per i luoghi della produzione
2.3 Territori (più) complessi: densificazione e ibridazione
2.4 Un’apparente antinomia: sottrazione e riciclo

Nella presente pubblicazione sono raccolte ricerche progettuali che appartengono a diverse esperienze didattiche svolte presso l’Università Iuav di Venezia in un arco temporale di quasi dieci anni. Esse si riferiscono per la maggior parte a tesi di laurea, ma comprendono anche lavori sviluppati all’interno di normali corsi curricolari delle lauree magistrali dove, a differenza del ciclo trien­nale, la sovrapposizione e lo scambio tra didattica e ricerca appa­iono più facilmente perseguibili.

Le tesi sono state tutte seguite da chi scrive come relatore principa­le, spesso anche avvalendosi della correlazione di docenti di disci­pline specialistiche (soprattutto tecnologia dell’architettura e fisica tecnica e ambientale). I lavori didattici relativi ai corsi curriculari si riferiscono all’anno accademico 2013-14 (Atelier Città e Paesaggio della Laurea Magistrale in Culture del Progetto _ DCP, docenti: Laura Cipriani, Lorenzo Fabian, Marco Ferrari, Alessandra Libardo), all’anno accademico 2014-15 (Laboratorio integrato 2 della Laurea Magi­strale in Architettura e Innovazione _ DPPAC, docenti: Marco Ferrari, Dario Toffanello, Piercarlo Romagnoni) e all’anno accademico 2015- 16 (Laboratorio integrato 1 della Laurea Magistrale in Architettura e Innovazione _ DPPAC, docenti: Antonio Carbonari, Marco Ferrari, Pietro Zennaro).

Formato

21 x 27 cm

Pagine

192

Stampa

Colori

Carta

Copertina con alette, 300 gr
Interno, patinata 130 gr

Rilegatura

Cucitura filo refe

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